Il sonno come fenomeno relazionale
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Accesso immediato
Inizia subito, al tuo ritmo -
20 lezioni modulari
Tra video, audio, testi e PDF -
Strumenti per la pratica
Per leggere il sonno con sguardo sistemico -
Formazione densa e trasformativa
Circa 10 ore di studio ad alta intensità
Il Corso in breve
Competenze e consapevolezze che svilupperai:
Sonno e relazione: cosa esploreremo insieme
Oltre l’idea di autonomia
Il limite dei “metodi gentili”
Uno sguardo sistemico
I risvegli come segnali
Strumenti per la consulenza
La postura che accompagna
A chi è rivolto
È pensato per professioniste che desiderano avvicinarsi con consapevolezza alla complessità del sonno infantile, imparando a leggerlo come segnale relazionale e non come comportamento da correggere.
Attraverso una cornice teorica solida ma accessibile, il corso offre strumenti per analizzare i casi reali con profondità, accompagnando le famiglie senza semplificare, senza forzare, senza giudicare.
È adatto a psicologhe, pedagogiste, educatrici, ostetriche, consulenti e a tutte le professioniste che, a vario titolo, affiancano genitori nel tempo della fatica, della notte, del bisogno di tregua.
Non servono competenze cliniche: serve uno sguardo sistemico, un’etica della relazione e la disponibilità a ripensare ciò che spesso diamo per scontato.
Lavorare sui fenomeni del sonno nell'infanzia
Cosa include questo corso intensivo:
Lezioni video, audio e testo
Materiali operativi scaricabili
Stimoli riflessivi integrati
Mappa dei Quattro Pilastri di VivInfanzia
Schede per l’analisi dei risvegli
Uno spazio per pensare con profondità
IN CATTEDRA
Marco Pastorino
Laureato in Medicina e Chirurgia e in Psicologia Clinica presso l’Università di Pavia, accompagna professioniste e famiglie nei territori complessi della genitorialità.
Ha sviluppato un approccio integrato che connette biologia, relazione ed educazione nel sostegno alla genitorialità. Sul sonno infantile ha elaborato un modello teorico-operativo originale, capace di integrare fisiologia, relazioni e strategie educative nel rispetto del benessere del bambino e della sostenibilità familiare.
Conduce i percorsi formativi di VivInfanzia con un obiettivo chiaro: aiutare le professioniste a diventare presenze competenti, consapevoli e trasformative, capaci di sostenere davvero chi attraversa momenti delicati.
Non offre ricette, ma strumenti solidi. Non trasmette solo contenuti, ma allena sguardi professionali capaci di collegare ciò che sappiamo a ciò che viviamo — senza perdere la complessità.
Con alle spalle oltre 15 anni di esperienza formativa e più di 20 anni di lavoro sul campo, ha approfondito in modo particolare le dinamiche della transizione alla genitorialità, lo sviluppo del bambino e la qualità delle relazioni precoci.
La sua didattica si distingue per il rigore scientifico, la chiarezza comunicativa e l’attenzione costante alla ricaduta pratica delle conoscenze nel lavoro educativo e consulenziale.
Cosa dicono le nostre studentesse
Una visione condivisa, sostenuta da una cornice teorica solida
Alla base del nostro modello ci sono riferimenti consolidati: la teoria dell’attaccamento (Bowlby), le neuroscienze affettive (Schore, Siegel, Porges), la psicologia dello sviluppo (Stern, Trevarthen), la clinica sistemica, la pedagogia relazionale, e l’apporto di autori come Winnicott, Bion, Rogers, Freire, Rinaldi.
Accanto a questi, i lavori di Mindell e Owens - tra i massimi esperti internazionali nel campo del sonno infantile - ci aiutano a leggere il sonno non come disturbo, ma come fenomeno articolato, intrecciato a biologia, emozioni e contesto. Questo approccio ci permette di offrire strumenti concreti, radicati in una visione solida e costruiti per accompagnare la complessità che ogni caso porta con sé.
Non insegniamo un metodo. Offriamo una visione formativa che restituisce profondità al lavoro educativo — perché accompagnare il sonno significa accompagnare la relazione. E la relazione, per essere sostenuta, ha bisogno di pensiero.
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